giovedì, marzo 17, 2016

Attese 2


Quando da Tiger ho visto il sacchettino di semini di ravanello non ho saputo resistere e finalmente, dopo averne letto per mesi, li abbiamo piantati in alcuni vasetti che, per adesso, sono stati sistemati sul davanzale della finestra della piccola iena.
Appena la neve che vedete sullo sfondo si sarà sciolta e la primavera deciderà di arrivare per davvero magari li pianteremo sul balcone.
Ne avevo parlato qui, quando ho raccontato dell'attesa e del libro del bimbo ravanello.
Quello che nel libro non traspariva era la breve attesa tra la piantumazione e il germoglio: questi semini sono lì da una settimana o poco più e già sono piccole piantine. E' vero che ci sono attese infinite e attese che passano in un attimo, ma ci sono anche attese che sorprendono. Ieri c'era un vaso di terra e oggi c'è già un germoglio.
Ieri era una giornata normale in cui fare progetti normali, venerdì sera a teatro e sabato a milano alla fiera, e oggi invece sei sul divano della casa dove sei cresciuta, circondata dalla tua famiglia, ancora una volta in attesa. Per lo stesso motivo di allora, solo che questa volta la sorella sul lettino sarà un'altra.
Impossibile non chiedersi se è un caso, impossibile non pensare "siamo ancora qui, come 6 mesi fa". Impossibile non pensare, almeno per me, che l'ultima volta che ho vissuto tutto questo il mio bimbo si stava attaccando a me per iniziare la sua crescita esponenziale. E adesso eccoci di nuovo qua tutti insieme ad aspettare e ad esercitare di nuovo la virtù della pazienza. Perchè ci vogliono 9 mesi perchè arrivi un fratellino, 1 anno perchè ritorni il compleanno, 3 stagioni perchè sia di nuovo estate e poi si aspetta che torni il babbo dall'ufficio, si aspetta che arrivi il fine settimana, si aspetta che inizi una festa, che sia pronto il pranzo e che arrivi il bus. E poi si aspetta di nuovo che passino la notte e il giorno dopo per tornare quella che ero solo 48 ore fa.

1 commenti:

Ale Purpleale Ale
lunedì, marzo 21, 2016

La virtù della pazienza e della forza.. penso che sia come il parto (che non ho mai provato) quando il dolore urla e dice -non ce la faccio- poi arriva la testa e dice -ce la devi fare e basta non ci sono alternative-. I will suffer through this

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