lunedì, ottobre 05, 2015

Attese

Nella mia vita di prima, quella in cui ero solo donna e non ancora mamma, amavo leggere; leggevo tantissimo e il fatto di non avere un'auto mi permetteva di avere un sacco di tempi morti tra attese di bus e viaggi sui mezzi: tempi morti da investire, appunto, nella lettura.
Da quando è arrivata la piccola iena il tempo per la lettura si è purtroppo ridotto drasticamente. Anzi no, il tempo per la lettura è rimasto più o meno lo stesso, ma viene investito quasi tutto nella lettura di libri per bambini; la soddisfazione è davvero tanta, soprattutto perchè l'erede sembra amare la lettura almeno quanto la mamma e il babbo.
Quest'estate abbiamo allestito un piccolo orticello sul balcone e, con l'occasione, avevo comprato alla iena questo libro edito da Editoriale Scienza; lui è sicuramente ancora piccolino per poterlo apprezzare a pieno, però gli piace molto, per quello che riesce a comprendere.
Il libro inizia parlando dell'attesa: bisogna aspettare 9 mesi perchè nasca un fratellino, 3 stagioni perchè torni l'estate, un anno intero prima che arrivi il proprio compleanno, poi si aspettano gli amici, si aspettano i nonni, si aspetta che arrivi qualcosa di bello, ... e si aspetta che i semini di ravanello germoglino e che il ravanello cresca sotto terra. Ci vuole pazienza. E il libro contiene una storia al giorno per i 20 giorni circa che ci vogliono per fare crescere la piantina di ravanello.
E' difficile spiegare ad un bimbo la pazienza, il concetto di tempo nella loro testa ancora non è ben formato e non capiscono che se il babbo è in ufficio e sono le 9 del mattino occorrerà aspettare altre 9 ore prima di vederlo a casa. O che per arrivare a fare qualcosa che ci piace bisogna aspettare. Tipo quando l'altalena al giardinetto è occupata e bisogna aspettare il proprio turno. O saturno, come dice la piccola iena in orbita.
Le attese sono sempre difficili, è complicato cercare di mantenere la testa libera mentre si aspetta una cosa, bella o brutta che sia. Nella sala d'attesa del dentista pensiamo "non vedo l'ora di essere a casa", mentre a volte vorremmo che il gruppo spalla non smettesse mai di suonare perchè quando il nostro cantante preferito inizierà il concerto partirà anche il conto alla rovescia per la fine dello stesso.
Io faccio le valigie il giorno prima di partire per le vacanze: passo giorni e giorni a scrivere check list e a pensare a tutto quello che mi potrà servire, ma non riesco a sopportare l'idea di tenere la valigia aperta in corridoio per più di 24 ore. Fare la valigia vuole dire essere già in vacanza e l'attesa ulteriore mi ucciderebbe. Questo perchè non sono capace di aspettare, le cose belle cerco di incantarle nello spazio/tempo e quando arrivano mi sembra di non essermi mai preparata a sufficienza; le cose brutte invece arrivano sempre dopo attese logoranti e difficilmente passano in fretta.
E poi ci sono le attese delle cose che fanno preoccupare, che sono sicuramente le peggiori. E questa notte e la mattina di domani saranno logoranti: cercherò di non pensarci, di fare finta che la giornata inizi con la solita colazione e poi correre dietro alla piccola iena e goderci un po' questa città, che poi sarebbe proprio la mia città. Faremo finta che sia un normale lunedì di ottobre, ma non sarà così.
Perchè domani sarà il giorno dell'attesa e io non credo di essere pronta, ammesso che si possa essere pronti ad aspettare che il chirurgo esca dalla sala operatoria e dica che l'intervento si è concluso. A maggior ragione se sul tavolo operatorio ci sarà tua sorella.
E allora si aspettano 9 mesi perchè nasca un fratellino, si aspettano 3 stagioni perchè torni l'estate, si aspetta un anno perchè arrivi il proprio compleanno, si aspetta il Natale, si aspetta che smetta di piovere... e si aspetta di tornare a respirare normalmente dopo aver trattenuto il fiato.

3 commenti:

Lidia
venerdì, ottobre 09, 2015

Bellissimo post. Anch'io ho molto da lavorare sulla pazienza... Molto bello anche il libro che di cui parli. Posso suggerirti, dall'alto della tua esperienza di mamma, un post sulle letture per bambini? Finora hai linkato un paio di libri e mi sembrano entrambi bellissimi... Per la mia cucciola è ancora presto ma io in quanto a letture per bambini brancolo nel buio!!

luciaaaa
sabato, ottobre 10, 2015

Lidia sei diventata la mia commentatrice di fiducia :-) non sai che piacere quando vedo sulle statistiche che, oltre alle letture, qualcuno dice anche la sua! Grazie per la fiducia sull'editoria per l'infanzia, ma mi faccio guidare molto dall'istinto e anche per Gloria non è troppo presto, non è mai troppo presto per leggere :-) puoi dare un'occhiata al sito del progetto "nati per leggere" per iniziare: troverai tanti suggerimenti interessanti anche divisi per età.

Caterina Venturi Casadei
domenica, ottobre 11, 2015

Stupendo questo post...l'attesa di quel lunedì mattina...interminabile!

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